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Il testo della Legge
L'audizione e gli emendamenti Confesercenti
Dal punto di vista politico, rimandandovi comunque
alle prese di posizione già assunte, evidenziamo come la
manovra non dia alcuna risposta alle esigenze della PMI e al comparto
del turismo.
Siamo inoltre fortemente preoccupati per le conseguenze che si
potranno registrare in materia di tariffe pubbliche e tariffe
locali.
La manovra non sembra in grado di sostenere adeguatamente
i consumi, il Mezzogiorno e le attività produttive
preordinando i relativi stanziamenti nel prossimo triennio.
La situazione dei conti pubblici resta critica:
il deficit rischia di superare a fine anno il 5% del prodotto interno
lordo.
La legge finanziaria comprende anche alcuni interventi sulle entrate
(giochi e scommesse), oltre ad una nuova tassa sulle istallazioni
di reti. La seconda parte della manovra è attuata con un
decreto legge in materia fiscale, il cui gettito netto dovrebbe
essere di 4,7 miliardi nel 2006, 5,9 miliardi nel 2007 e 5,6 miliardi
nel 2008.La manovra prevede anche un intervento a favore della riduzione
di un punto del costo del lavoro (2 miliardi) oltre a proroghe di
agevolazioni fiscali vigenti per oltre un miliardo.
Nel complesso la manovra appare:
a) fragile dal punto di vista contabile, in quanto
gran parte delle maggiori entrate attese si basano su previsioni
eccessive di recupero di gettito evaso;
b) poco produttiva sul piano dello sviluppo e del mezzogiorno,
tema sul quale si propone soltanto la creazione di una banca di
sviluppo;
c) iniqua sul piano distributivo in quanto trasferisce
risorse alla grande impresa, togliendole alle PMI, l’unico
comparto in grado di rispondere alle fasi di recessione e di ristagno
dell’economia;
d) poco incisiva sui prevalenti fattori di squilibrio strutturale
della spesa corrente, tra cui sanità e previdenza.
Gli emendamenti Confesercenti- pdf 190 Kb
Le osservazioni Confesercenti alle Commissioni congiunte Bilancio
- pdf 69 Kb
Audizione del Presidente Confesercenti al Senato (pagg. 21-26-27)
- pdf 240Kb
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