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Etichettatura obbligatoria delle carni
avicole
L'ordinanza del Ministero della Salute
Dal 17 ottobre prossimo un’ordinanza del
Ministero della Salute stabilisce che la carne di volatili da cortile
(polli, tacchini, faraone, anatre, oche), posta in vendita negli
esercizi al dettaglio, debba obbligatoriamente recare l’etichettatura
con l’indicazione di origine, luogo di macellazione, data.
Un provvedimento necessario per far fronte all’emergenza
legata all’influenza aviaria, sia sotto il profilo meramente
sanitario che sotto quello puramente commerciale.
Sulle singole porzioni imballate deve essere scritto: 1)
il nome del paese in chiaro da cui viene importato il prodotto se
diverso dall’Italia; la sigla IT se il prodotto è italiano
con l’indicazione del numero identificativo dell’allevamento;
2) la data e il numero del lotto di macellazione o sezionamento;
3) il numero di riconoscimento dello stabilimento di macellazione
o sezionamento.
Gli esercizi che procedono alla lavorazioni nei
rispettivi pv (Es. coscia e petti di pollo…) debbono esporre
le informazioni di cui sopra in modo visibile o apporle
alle singole confezioni poste in vendita.
Ricordiamo che si tratta di un provvedimento condiviso da Assomacellai
e Fiesa in quanto il consumatore, ma anche il dettagliante,
deve sapere con certezza da dove arriva il prodotto posto in vendita,
dove è nato, dove è stato allevato e dove è
stato macellato: sono notizie necessarie ai fini sanitari e della
rintracciabilità ma anche della informazione ai consumatori
e della correttezza commerciale, utili spesso anche a spiegare la
diversità dei prezzi praticati.
Sia su questo aspetto che sulle politiche della produzione l’Assomacellai
ha manifestato al Ministero della Salute e al Ministero delle Politiche
Agricole nelle varie riunioni in sede ministeriale la disponibilità
a tutti i livelli ad operare per assicurare la piena collaborazione
in questo difficile momento che sta peraltro conoscendo un ulteriore
aggravamento della crisi giunta in Turchia e Romania.
La Fiesa e l’Assomacellai
ribadiscono l’interesse della categoria ad operare per assicurare
tranquillità ai consumatori e costruire le condizioni di
maggior sicurezza possibile in un momento di grave crisi del settore
avicolo, con una caduta della domanda che in questo
momento supera il 40%.
Abbiamo improntato tutta la comunicazione interna ed esterna alla
massima prudenza per evitare ulteriori allarmismi nell’opinione
pubblica, con l’obiettivo di perseguire un clima di attenta
vigilanza e garantire la sicurezza alimentare tramite una politica
severa delle etichettature.
Invitiamo tutti gli associati ad esporre l’etichettatura
di prodotti.
Il dossier - pdf 103 Kb
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