| Previdenza: si alla riforma,
ma sentendo le parti sociali
La riforma delle pensioni va fatta, ma senza scavalcare le parti
sociali: non si può pensare di imporre l'innalzamento
dell'età pensionabile senza interpellarle. Lo sostiene
il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, commentando
la proposta avanzata dal premier Silvio Berlusconi.
"Un intervento di questa portata - sostiene Venturi, riferendosi
all'innalzamento di cinque anni dell'età pensionabile
- non può essere deciso dall'Esecutivo senza prima interpellare
le parti sociali. Su questo siamo pronti a dare battaglia e
cercheremo un coordinamento con le altre organizzazioni che
rappresentano le piccole e medie imprese". "Il sistema
pensionistico va riformato e siamo stati i primi a proporre
un meccanismo per ritardare l'età della pensione basato
però - spiega il presidente della Confesercenti - su
incentivi che convincessero i lavoratori a restare in attività
e non obbligandoli a farlo per legge. In questo modo, come abbiamo
detto più volte in passato, si rischia infatti di innescare
una corsa alla pensione da parte di tutti coloro che ne hanno
la possibilità per evitare di cadere nelle maglie delle
nuove disposizioni". "E' dunque il caso di rivedere
i termini di una proposta che ha già provocato una spaccatura
all'interno della maggioranza e la decisa reazione delle parti
sociali. Se anche il premier riuscisse a ricompattare le forze
di Governo conclude Venturi non pensi di poter ignorare la posizione
delle organizzazioni che rappresentano le imprese, soprattutto
piccole e medie".
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