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FINANZIARIA: VENTURI, LA SOLITA MUSICA.
PROMESSE DI TAGLI PRIMA, AUMENTI POI


"La solita musica. Una colonna sonora alla quale il Governo ci ha abituati dal 2001". Così il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, commenta i contenuti della Finanziaria varata ieri dal Consiglio dei Ministri. "Ancora una volta, hanno prima parlato di riduzione delle tasse, ma poi mostrano di voler attuare nuovi aumenti utilizzando lo strumento del concordato e degli studi di settore e scaricando su Comuni e Regioni la responsabilità di drenare nuove risorse dalle casse già esauste di cittadini ed imprese".

"Sugli studi di settore, in particolare, è in atto un tentativo occulto di riesumare la minimum tax: l'annunciata manutenzione degli studi altro non è, infatti, che un aggiornamento con cadenza annuale sulla base degli indici Istat. Si tratta di una impostazione inaccettabile - sottolinea Venturi - che vanificherà la collaborazione tra Stato ed associazioni di categoria. Per quanto ci riguarda, la Confesercenti sospenderà la propria partecipazione alla Commissione per la validazione degli studi di settore".

"Ma non basta - aggiunge il presidente della Confesercenti - mentre lo Stato centrale torna a battere cassa con le imprese che già avevano fatto la loro parte aderendo agli studi di settore, gli Enti Locali, per far fronte ai tagli disposti dall'Esecutivo e quindi ad una riduzione delle disponibilità finanziarie, potranno bussare alla porta di aziende e cittadini con nuovi e sempre meno sostenibili aumenti di tasse e tariffe".

"Le conseguenze di questa politica non potranno che essere rappresentate da ulteriori difficoltà per i consumatori, già sufficientemente sfiduciati, seguita da una ulteriore, inevitabile, contrazione dei consumi. E di conseguenza, per quanto riguarda le aziende, soprattutto piccole e medie, l'aggravarsi di una crisi che già ha portato alla chiusura di centinaia di migliaia di pmi".
"Nonostante tutto questo e nonostante gli aumenti dei prezzi alla produzione confermati proprio oggi dall'Istat - spiega Venturi - le nostre imprese hanno risposto positivamente in tutta Italia alla richiesta di ulteriori sacrifici aderendo alla nostra iniziativa "Spesa Amica" che prevede la riduzione del 2% sui prezzi di un vasto paniere di prodotti di largo consumo. Non è possibile, dunque - conclude il presidente di Confesercenti - che all'impegno delle piccole imprese il Governo risponda con nuovi salassi. Né siamo disposti ad ascoltare ancora una volta la canzone ui futuri tagli fiscali".

I provvedimenti della Finanziaria 2005 riguardanti commercio, turismo, servizi e le PMI - 58kB




   
confesercenti@confesercentita.it